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​Glitch Lab – IV° edizione
Un percorso gratuito di formazione
rivolto a 12 artistÉ™ visivi under 30.

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OPEN CALL

 

Un impulso elettrico, un disturbo, un difetto del sistema.

“L’idea del glitch,  non più inteso come anomalia, ma strategia estetica consapevole: una frattura che incrina la superficie altrimenti perfetta dell’immagine digitale e invita a interrogarsi sulle sue condizioni. È proprio da questa crepa che si apre uno spazio critico, un territorio in cui sperimentare nuove modalità di rappresentazione. Per lÉœ giovanÉœ creativÉœ, confrontarsi con questa divergenza significa imparare a leggere il digitale non più come un ambiente neutro ma come ambito di riflessione analitica dell’attualità.”
 

La realtà aumentata, situata all’incrocio di molteplici approcci al linguaggio visivo, non è solo uno strumento per osservare il mondo, ma anche un mezzo per interpretarlo, elaborando una visione originale per dar forma a nuove modalità espressive. Si configura così come un’opportunità critica e creativa per affrontare temi attuali, unendo sensibilità artistica e sperimentazione tecnologica.

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Nato nel 2020 per indagare gli spazi post-pandemici attraverso l’arte e il digitale, Glitch Lab giunge ora alla sua quarta edizione, consolidandosi come un progetto formativo maturo. Dopo il successo delle prime tre edizioni, questa nuova fase si focalizza sul tema dell’antispecismo, stimolando una riflessione sulle dinamiche che si instaurano tra animali non umani, esseri umani e tecnologia. 

 

Mettendo in discussione la gerarchia tra specie e promuovendo al contempo una maggiore consapevolezza ecologica, il tema di quest’anno offre allÉœ partecipantÉœ un terreno fertile per riflettere criticamente sulle dinamiche di potere, comprese quelle esercitate in modo inconsapevole.

 

La tecnologia, e in particolare la realtà aumentata, diventa uno spazio di negoziazione: un ambiente ibrido in cui il confine tra naturale e artificiale, biologico e sintetico, umano e non umano si fa poroso. Qui l’animale non è oggetto di rappresentazione, ma presenza attiva che disturba, resiste, riscrive il campo visivo.

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COS’ È GLITCH

 

Glitch Lab è un programma gratuito di formazione laboratoriale e produzione artistica altamente qualificato che accompagna 12 partecipanti selezionatÉœ tramite questa open call all’avviamento alla professione artistica e alla realizzazione di un’opera inedita in realtà aumentata.

 

Il percorso è strutturato per fornire allÉœ partecipantÉœ gli strumenti necessari ad approfondire le conoscenze artistiche e tecniche sui new media, mettere in dialogo l’innovazione tecnologica con la dimensione creativa e ampliare la rete di contatti professionali.

 

LÉœ partecipantÉœ saranno accompagnatÉœ allo sviluppo dei propri progetti artistici attraverso tutoraggi e incontri con diversÉœ professionistÉœ del settore dell’arte contemporanea e delle tecnologie digitali.

 

L’opera inedita per questa edizione sarà incentrata sull’antispecismo e intenderà esplorare, attraverso la ricerca espressiva, la relazione tra animali umani e non umani. Un’attenzione particolare sarà dedicata alle modalità con cui tali dinamiche possono essere indagate e rappresentate mediante la realtà aumentata, in relazione alla dimensione digitale.

 

Le opere saranno presentate in una doppia mostra collettiva, a cura di Beatrice Zanelli, ospitata a Torino negli spazi di DORADO e, successivamente, a Biella presso la Galleria BI-BOx Art Space.

 

 

IL PERCORSO PREVEDE

Il programma si sviluppa in tre fasi principali.

– Prima fase: dedicata all’elaborazione concettuale, offre allÉœ partecipantÉœ momenti di approfondimento e confronto collettivo attraverso incontri teorici ed esperienziali con professionistÉœ del settore.

– Seconda fase: incentrata sulla formazione tecnica, fornisce allÉœ partecipantÉœ strumenti pratici e competenze specifiche per lo sviluppo dei propri progetti. Questa parte include una sezione laboratoriale accompagnata da momenti di tutoraggio tecnico, disponibili anche “on-demand”.

– Terza fase: dedicata alla progettazione e alla realizzazione della mostra, momento in cui le competenze acquisite trovano piena espressione nel lavoro espositivo.


 

Fase 1 – Laboratorio

Il percorso laboratoriale comprende sei workshop esperienziali condotti da docenti e professionistÉœ del settore, focalizzati sull’arte digitale e sull’antispecismo, con l’obiettivo di arricchire e integrare le conoscenze teoriche dellÉœ partecipantÉœ:

 

  • Dal concetto alla produzione: arte digitale – a cura della curatrice e art advisor Iole Pellion di Persano per Recontemporary

  • Esistenza in comune – a cura della curatrice Francesca Comisso per a.titolo

  • Embodied Screen – a cura dell’artista visiva Valentina Furian

  • Bestiario. Alleanze multispecie – a cura dell’artista e cultural practitioner Nicholas Ferrara per Spazio HYDRO

  • Come progettare artisticamente con la realtà aumentata – a cura dell’ICT Manager Marco Scevola per Layout

  • Come il sound differenzia la produzione artistica – a cura del producer musicale Matteo Marini per The SweetLife Society
     

Fase 2 – Tutoraggio e supporto tecnico
Il percorso prevede un tutoraggio tecnico, a cura del Professore Francesco Strada (Politecnico di Torino), e artistico, con la regista e artista visiva Irene Dionisio (Wild Strawberries Lab), la storica dell’arte e curatrice Beatrice Zanelli (Arteco) e la direttrice e fondatrice di Cripta747 Elisa Troiano, che accompagneranno lÉœ partecipantÉœ nella concezione e produzione delle opere secondo la modalità learning by doing.

 

Quest’anno sarà proposta anche la programmazione partecipata dell’hub Glitch: Visioni Ibride, guidata dall’Associazione Ghëddo e realizzata con il supporto di Fulvio Paganin (Distretto Cinema) e Irene Dionisio (Wild Strawberries Lab).

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Fase 3 – Produzione e allestimento della mostra
La fase finale del progetto culmina con la produzione e l’allestimento di una doppia mostra collettiva: prima a Torino, negli spazi di DORADO (Lungo Dora Firenze 37), e successivamente a Biella presso la Galleria BI-BOx Art Space (via Italia 38).

 

PER CHI

Il progetto è rivolto a 12 giovani under 30, diplomatÉœ o laureatÉœ (Triennale o Magistrale), o iscrittÉœ all’ultimo anno di corso, in discipline artistiche presso università, accademie, scuole d’arte o enti formativi equiparabili, italiani o internazionali.

Le persone candidate dovranno essere autonome nella gestione di tutti gli aspetti legati alla propria opera finale, inclusa la produzione di contenuti audio-visivi.

Questi potranno comprendere, a seconda della ricerca artistica, video, modelli 3D, illustrazione digitale, motion graphics, animazione tradizionale, stop motion, VFX e altri formati similari.

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Il software principale per la realizzazione dell’opera sarà Artivive.

 

COME PARTECIPARE

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Lɜ 12 partecipanti saranno selezionatɜ sulla base di:

 

• Curriculum artistico e formativo

 

• Portfolio selezionato (max 10 pagine)

 

• Lettera motivazionale (max 1000 caratteri)

 

• Proposta di concept (facoltativa): presentazione di un concept iniziale del progetto artistico, da sviluppare nel corso del percorso, in relazione al tema dell’antispecismo. La proposta dovrà includere un testo introduttivo, eventuali immagini e qualsiasi altro materiale utile a illustrare e chiarire l’idea alla base del lavoro.

 

Sono ammessi progetti in fase di sviluppo, progetti da implementare già in parte realizzati, oppure idee di progetto (da realizzarsi entro la fine del percorso).

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I materiali dovranno essere inviati in formato .pdf all’indirizzo segreteria.wild@gmail.com con oggetto “Candidatura Glitch Lab - Animale Digitale” entro le 12.00 del 30 gennaio 2026 (in caso di file di grosse dimensioni, è ammesso l’invio di materiali tramite servizio WeTransfer).

 

La partecipazione alla call è gratuita, così come la partecipazione al progetto per lÉœ selezionatÉœ.

 

 

DOVE E QUANDO

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Le candidature dovranno essere inviate entro le 12.00 del 30 gennaio 2026.

Il comitato di selezione è composto da tutor artistici e tecnici.

 

Il percorso di formazione e accompagnamento individuale alla produzione dell’opera si svolgerà da febbraio a giugno 2026. Gli incontri si terranno in presenza e/o online a Torino in differenti sedi.

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Gli hub di formazione e condivisione, presso la Fondazione Pistoletto/Spazio HYDRO a Biella e il PAV  Parco d’Arte Vivente a Torino, così come l’allestimento e la presentazione della mostra collettiva, si svolgeranno tra giugno e luglio 2026.

 

 

CHI SIAMO

 

Un progetto di  Wild Strawberries - Laboratorio per le Immagini in Movimento

 

con Recontemporary e con Arteco, Cripta747

Associazione Ghëddo, a.titolo, BI-BOx Art Space, Distretto Cinema, Layout, PAV Parco d’Arte Vivente, Spazio Hydro - Better Places, Stratosferica, The SweetLife Society

 

In collaborazione con il DAMS dell’Università degli Studi di Torino

 

Il progetto è ideato e coordinato da Irene Dionisio con la curatela di Beatrice Zanelli

 

con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo

 

PER INFO sulla call, scrivi a segreteria.wild@gmail.com

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Scarica la brochure!

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